Team Building: rafforzare il senso di squadra e di collaborazione
Cosa significa team building e a cosa serve?
Negli ultimi anni si sente tanto parlare di team building, un termine inglese che è entrato a far parte del vocabolario di molte aziende. Con questo termine si fa riferimento, in modo generico, alla costruzione del gruppo grazie allo svolgimento di differenti attività, mirate a consolidare lo spirito di squadra.
Il suo scopo è quindi quello di unire le persone, contribuendo a rafforzare le relazioni interpersonali e migliorando la comunicazione e la fiducia tra il gruppo, con effetti positivi anche sul benessere dell’azienda e sui suoi profitti.
Perché investire nel team building?
Come ben saprai, investire su attività di team building è utile quando si cerca di migliorare la qualità dell’azienda nel suo complesso. Ma cosa significa nel dettaglio?
- Aumento della produttività e della motivazione dei dipendenti: uscire dalla routine e fare attività diverse da quelle ordinarie aiuta le persone a rilassarsi ed essere più motivati nel lavoro, con una produttività maggiore;
- Diminuzione del turnover: un dipendente motivato nel modo giusto difficilmente lascerà l’azienda per cui lavora, questo perché le persone sentono l’esigenza di sentirsi utili, parte integrante di un gruppo e di avere un obiettivo comune e condiviso;
- Miglioramento della comunicazione aziendale: le attività di team building rafforzano i rapporti tra i dipendenti, la cooperazione e l’integrazione, aspetti che si riflettono sulla qualità delle attività lavorative;
- Sviluppo di abilità come leadership, ascolto e impegno, rispetto per le opinioni altrui, comunicazione, capacità di problem solving e di gestione dello stress;
- Consolidamento dello spirito di squadra;
- Integrazione del team: alcune volte, presi dalle mansioni lavorative, non è sempre facile e possibile conoscere i colleghi di lavoro, le attività di team building sono utili anche per sopperire a questa mancanza, per favorire i momenti di scambio e condivisione;
- Incremento di employer branding: con questo termine ci si riferisce alla capacità del singolo dipendente di diventare un punto di riferimento come un brand vero e proprio, per questo diventa importante la reputazione conferita dai collaboratori.
Quali sono le 8 attività di team building più popolari?
Le attività possono essere di differenti tipi e si possono svolgere all’interno o all’esterno dell’ambiente di lavoro, impiegando poche ore o anche giorni interi. In base alle necessità dell’azienda si può scegliere tra tantissime attività ma fra quelle che più richieste troviamo:
- escape room: si tratta di attività che aiutano a incrementare la capacità di problem solving e di comunicazione il cui obiettivo è quello di scappare da una stanza, per poterlo fare è necessario completare una serie di sfide e risolvere enigmi che richiedono un buon lavoro di squadra e ingegno;
- lezioni di cucina: un esercizio utile per imparare a dividersi i compiti, organizzare il lavoro e gestire il tempo per raggiungere un obiettivo finale, la realizzazione di una ricetta;
- attività sportive: per migliorare la coesione e la fiducia tra i colleghi, nonché una competizione sana e stimolante, è possibile ricorrere ad attività sportive di gruppo. Tra le più diffuse ci sono: rafting, paintball, pallavolo, laser game e ciclismo;
- lezioni di disegno: utili per stimolare la creatività ma anche per visualizzare valori e mission aziendali tramite la metafora del disegno;
- caccia al tesoro o misteri d’Italia: si tratta di una caccia al tesoro un po’ alternativa in cui i partecipanti scoprono vie e monumenti di una città, il tutto accompagnato da sfide e indovinelli;
- Lego: i mattoncini Lego possono essere utilizzati in due modi differenti, da un lato per esprimere la propria personalità e dall’altro lato per la condivisione di un progetto comune, il risultato sarà quello di farsi conoscere meglio dalle persone e riuscire a coltivare lo spirito di collaborazione;
- volontariato: con lo scopo di unire il team e incoraggiare valori di responsabilità sociale;
- giochi indoor: quando non si può ricorrere ad attività al di fuori dell’azienda si può optare per giochi di fiducia o il caro e vecchio gioco di due verità e una bugia, quest’ultimo consiste nello scrivere due fatti veri e uno falso sulla propria vita, su un foglio di carta, con l’obiettivo dei partecipanti di scoprire quale dei fatti è una bugia.
Le attività sono davvero tante ma come fare a scegliere quelle giuste? La scelta deve ricadere sulle attività più affini alle caratteristiche dei dipendenti. Per ottenere i risultati attesi è necessario pensare alle persone che parteciperanno. Un aspetto chiave infatti, è che tutti siano a proprio agio e propensi a partecipare in modo attivo. Se scegli un’attività come il rafting o il ciclismo, devi essere certo che nel team non ci siano persone che hanno paura dell’acqua oppure che tutti sappiano andare in bici. Altrimenti le attività di team building saranno controproducenti e non produrranno gli effetti desiderati.

