Great Resignation, Quiet e Loud Quitting: come gestirli?

La dinamica del mondo del lavoro sta attraversando un periodo di cambiamento significativo, con diverse sfide che si presentano per gli imprenditori e i datori di lavoro. Tra queste, spiccano i fenomeni noti come Great Resignation, Quiet Quitting e Loud Quitting, che stanno influenzando le scelte dei dipendenti e richiedono una gestione accurata da parte delle aziende. In questo articolo, esploreremo questi fenomeni e forniremo consigli pratici su come affrontarli e gestirli in modo efficace.

Un fenomeno sempre più diffuso

Negli ultimi tempi, si è diffuso il fenomeno della Great Resignation, che indica il trend sempre crescente di persone che lasciano volontariamente il proprio lavoro, spesso senza avere una nuova occupazione garantita. Questa tendenza, inizialmente diffusa negli Stati Uniti, si sta facendo strada anche in Italia, con un impatto significativo sul mercato del lavoro.

Parallelamente, si è osservato il fenomeno del Quiet Quitting, in cui i dipendenti riducono il loro impegno e l’entusiasmo nel lavoro, senza annunciare ufficialmente le dimissioni. Questo atteggiamento è spesso una reazione alla sindrome di burnout o a relazioni professionali insoddisfacenti.

Esiste poi una percentuale di dipendenti che manifestano apertamente la loro insoddisfazione e decidono di lasciare il lavoro in modo drammatico, cercando di ottenere vantaggi o cambiamenti significativi nel contesto lavorativo. Questo è un fenomeno conosciuto con il nome di Loud Quitting.

Vediamoli più nel dettaglio.

Great Resignation: cause e impatto sulle aziende in Italia

La Great Resignation è stata alimentata da diverse motivazioni che spingono i dipendenti a cercare nuove opportunità di lavoro. Alcuni dei fattori che hanno contribuito a questa tendenza includono:

  • la ricerca di condizioni di lavoro e benefici migliori rispetto all’attuale occupazione;
  • la necessità di maggiore flessibilità nell’organizzazione dell’orario di lavoro;
  • preoccupazioni legate alla salute, sia fisica che mentale, che possono influire sul benessere dei dipendenti;
  • relazioni conflittuali con capi, colleghi o collaboratori che provocano uno stato di ansia e insoddisfazione;
  • difficoltà nel conciliare la vita professionale con quella privata, che può portare a un senso di frustrazione e stress.

L’impatto della Great Resignation sulle aziende italiane è significativo, poiché crea una carenza di manodopera e rende più difficile per le imprese trovare nuovi dipendenti da assumere. Per affrontare questa sfida, i datori di lavoro devono adottare diverse strategie per attrarre e trattenere i talenti.

Quiet Quitting: gestione dell’abbandono silenzioso

Il Quiet Quitting, o licenziamento silenzioso, rappresenta un’importante tendenza in cui i dipendenti lasciano il lavoro in silenzio, riducendo l’impegno e l’entusiasmo nel proprio ruolo. Questo comportamento può derivare da un desiderio di proteggersi dalla sindrome di burnout o da relazioni professionali insoddisfacenti.

Per gestire il Quiet Quitting, i datori di lavoro possono adottare le seguenti strategie:

  1. evitare l’eccesso di straordinari: gli straordinari prolungati possono portare i dipendenti a sentirsi sopraffatti e contribuire allo sviluppo di sensazioni negative. Assicurarsi che gli straordinari siano necessari e adeguatamente compensati;
  2. creare un ambiente di lavoro gratificante: riconoscere e premiare l’impegno e la produttività dei dipendenti tramite retribuzioni adeguate e l’offerta di benefit aziendali che migliorano la loro qualità di vita;
  3. ascoltare i dipendenti: i manager devono essere disponibili per ascoltare le preoccupazioni e le insoddisfazioni dei dipendenti. Creare un clima di apertura e fiducia, in modo che i dipendenti si sentano confortevoli nel condividere le loro esperienze e suggerimenti per migliorare il contesto lavorativo;
  4. favorire la leadership positiva: è importante assumere un ruolo di leader, guidando i dipendenti e creando un ambiente di lavoro rispettoso, inclusivo e gratificante.

Loud Quitting: gestione delle dimissioni rumorose

Il Loud Quitting rappresenta un’azione di abbandono del lavoro in modo rumoroso che non passa inosservato, con l’obiettivo di ottenere vantaggi o cambiamenti significativi nell’ambiente lavorativo. I dipendenti che adottano il Loud Quitting cercano di attirare l’attenzione del datore di lavoro coinvolgendo colleghi e impiegati nelle loro azioni.

Per gestire questo fenomeno è importante affrontare le cause sottostanti che spingono i dipendenti a manifestare apertamente la propria insoddisfazione. Alcuni suggerimenti utili includono:

  1. individuare le fonti di insoddisfazione: concentrati sulle problematiche specifiche che stanno portando i dipendenti a manifestare il Loud Quitting. Questo può includere relazioni conflittuali, richieste eccessive o mancanza di supporto nell’organizzazione del lavoro;
  2. risolvere le problematiche: una volta individuate le cause dell’insoddisfazione, cerca soluzioni concrete per affrontarle. Ad esempio, migliora le relazioni interpersonali, riduci le richieste eccessive o implementa strategie per supportare i dipendenti nella gestione del carico di lavoro;
  3. coinvolgere i dipendenti nelle decisioni: offri dipendenti la possibilità di esprimere le loro opinioni e suggerimenti riguardo al contesto lavorativo. Coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano direttamente può contribuire a migliorare la loro soddisfazione e senso di appartenenza;
  4. favorire una cultura aziendale inclusiva: crea un ambiente di lavoro in cui tutti i dipendenti si sentano rispettati, valorizzati e inclusi. Promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione nel contesto lavorativo può contribuire a prevenire situazioni di insoddisfazione che potrebbero portare al Loud Quitting.

In conclusione possiamo dire che questi fenomeni richiedono una gestione attenta e strategie mirate da parte dei datori di lavoro. Offrire flessibilità lavorativa, coinvolgere i dipendenti, riconoscere e premiare l’impegno, ascoltare le loro preoccupazioni e favorire una cultura aziendale inclusiva sono solo alcune delle strategie che possono aiutare a gestire questi fenomeni e mantenere un ambiente di lavoro positivo e produttivo.

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