12 Settembre 2022
Trasferta del lavoratore: cos'è, come funziona, regole

Trasferta del lavoratore: cos’è, come funziona, regole

News 12 Settembre 2022

Se sei a capo di un’azienda sai bene che cosa si intende per trasferta. Si parla di trasferta quando è previsto lo spostamento provvisorio del lavoratore dalla normale sede di lavoro presso un altro luogo di lavoro. In un articolo precedente del nostro blog ti abbiamo dato qualche consiglio pratico per gestire le trasferte al meglio. Oggi vogliamo entrare più nel dettaglio e vogliamo darti informazioni più precise a riguardo.

Che cosa spetta al lavoratore in trasferta?

Il dipendente in trasferta ha diritto a un’indennità giornaliera a seconda della durata della trasferta. Lo scopo è quello di rimborsare il lavoratore subordinato dallo stress generato dal cambio temporaneo della sede di lavoro. In base al tipo di contratto esistono diverse tipologie di trasferte e specifiche modalità e termini di pagamento da prendere in considerazione.

CCNL Commercio

Con questo tipo di contratto si considera trasferta quando la prestazione di lavoro viene svolta in una sede distante di almeno 60 km dalla sede abituale o se richiede più di un’ora per essere raggiunta. In questi casi al lavoratore spetta: il rimborso delle spese vitto e alloggio, il rimborso delle spese non documentabili fino a massimo di 15,00€ al giorno per le trasferte in Italia e 25,00€ al giorno per le trasferte all’estero.

Inoltre, è prevista una diaria giornaliera pari al 70% della retribuzione oraria netta per tutte le ore di viaggio che superano le due ore giornaliere.

CCNL Studi Professionali

Il contratto collettivo per gli studi professionali prevede una diaria variabile in base alla durata della trasferta. Quando ha una durata superiore alle 8 ore e non supera le 24, spetta una forfait di 15,00€ al giorno. Se supera le 24 ore spettano 30,00€ al giorno. Nel caso in cui la durata è superiore al mese, l’indennità totale viene ridotta del 10%.

CCNL Edili Industria

Per i lavoratori dell’edilizia è considerata trasferta il servizio prestato in un cantiere diverso da quello per il quale è stato assunto. L’indennità prevista è pari al 10% della retribuzione.

CCNL Metalmeccanici

Il contratto metalmeccanico prevede un’indennità di trasferta di 42,85€, alla quale si aggiunge un contributo di massimo 11,73€ per il pasto principale o serale, più altri 19,39€ per coprire l’eventuale pernottamento.

Questi sono solo alcuni esempi relativi a una selezione dei CCNL. È bene sapere che queste condizioni possono variare in base alle caratteristiche dell’azienda e agli accordi presi con i sindacati. Molte realtà possono scegliere di applicare condizioni più favorevoli a quelle previste dal contratto collettivo.

Come tenere traccia della documentazione

Al di là delle condizioni che regolamentano le trasferte, è molto importante utilizzare un sistema che consenta di gestire le spese sostenute durante le trasferte così da provvedere al rimborso. È essenziale quindi tenere traccia di tutti i documenti con valenza fiscale e che mostrano la data di emissione (ricevute, fatture, scontrini etc.). Ad esempio, le spese di viaggio e di trasporto possono essere dimostrate con i biglietti acquistati o le ricevute del vettore, anche se in formato anonimo.

Per rendere la procedura più semplice, è utile sfruttare un software dedicato, come ad esempio Geobadge. In che modo può aiutarti? Richiedi la tua prova gratuita e mettiti in contatto con i nostri consulenti!