6 Giugno 2022
Timbrare il cartellino con lo Smartphone? Il garante della privacy dice sì alla geolocalizzazione dei dipendenti

Timbrare il cartellino con lo Smartphone? Il garante della privacy dice sì alla geolocalizzazione dei dipendenti

News Privacy 6 Giugno 2022

Quando si parla di gestione delle risorse all’interno di un’azienda si cerca sempre di individuare le tecnologie più adatte per avere il migliore rendimento possibile. In questa ottica, le applicazioni per la geolocalizzazione dei dipendenti come Geobadge rappresentano un valido supporto per la gestione delle risorse aziendali.

Le tecnologie per la rilevazione delle presenze del personale, così come espresso dal Garante della Privacy, non devono avere lo scopo di “sorvegliare e punire” – come direbbe Foucault – ma di rendere più efficiente la gestione del personale.

Uso dello smartphone per timbrare l’orario di lavoro

La decisione di introdurre un sistema virtuale per le timbrature deriva dalla difficoltà in alcuni settori lavorativi, di monitorare i dipendenti e determinare così una regolare retribuzione. Le applicazioni come Geobadge permettono anche di monitorare le attività svolte da ciascun lavoratore, in base ai progetti in corso, e di avere una comunicazione diretta con chi si occupa di elaborare le paghe.

Si tratta dunque di sistemi estremamente utili da cui è possibile trarre numerose facilitazioni per realtà aziendali molto diverse tra loro.

Geolocalizzazione Dipendenti e Privacy sulla stampa, alcuni spunti di riflessione

Nel corso degli anni possiamo trovare numerosi articoli che trattano questo argomento e che possono dare nuovi spunti di riflessione. Come ad esempio l’edizione del 12 ottobre 2016 de Il Sole 24 Ore, nell’inserto Norme e Tributi, è stato pubblicato un approfondimento firmato da Aldo Bottini sui Controlli a distanza.

Alla luce dei fatti, però, siamo lontani da realtà distopiche e intenti orwelliani delle aziende. Geobadge, ha una funzione utile per le aziende, così come riporta Il Sole 24 Ore, infatti l’APP permette anche di sostituire il timbratore in azienda o fuori sede e di usare il proprio smartphone, che segnala la presenza del collaboratore all’interno di un perimetro geolocalizzato, permettendo la corretta timbratura senza violare la privacy. Per tutelare ulteriormente la privacy dell’utente, il sistema può essere usato in modalità “consenziata”. Cosa significa? Significa che sarà il lavoratore, una volta all’interno del perimetro o in prossimità, a una distanza stabilita dall’azienda, a poter effettuare la timbratura virtuale cliccando sul touchscreen.

Le innovazioni in questo ambito hanno fatto passi da gigante, semplificando le attività di gestione dell’azienda e aiutando allo stesso tempo il dipendente a comunicare informazioni importanti al datore di lavoro.

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